Bagnino di Salvataggio - Salvamento Pavia e provincia di Novara

Sezione di Pavia
SNS Lombardia
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Bagnino di Salvataggio

Corsi

La figura professionale del “Bagnino di Salvataggio”
Il Bagnino di Salvataggio è in grado di:
• organizzare e gestire l’emergenza balneare in qualsiasi condizione;
• operare per la tutela dell’ambiente naturale interessato all’attività balneare;
• prevenire, promuovere, valorizzare, educare in tema di sicurezza balneare;
• gestire i rapporti con le Capitanerie di Porto, 118, altre associazioni/enti ai fini della sicurezza balneazione.
Formazione
Il Bagnino di Salvataggio è un professionista del soccorso altamente specializzato per attuare il servizio pubblico di vigilanza e di salvataggio.
I corsi di formazione della S.N.S. abilitano alla professione e preparano il B.d.S. alla gestione delle emergenze balneari.
Le competenze
L’insieme delle capacità e delle conoscenze che consentono di svolgere la professione di Bagnino di Salvataggio si distinguono in personali, relazionali, specialistiche:
1. Personali
o versatilità
o apertura mentale
o autonomia
o sicurezza in sé stessi
2. Relazionali
o Comunicatore
o Coordinatore
o Gestore di rapporti interpersonali
o Incline a lavorare in gruppo
3. Specifiche
o tecniche del soccorso in acqua (mare, fiumi, laghi, piscine);
o tecniche marinaresche (nodi marini, voga, ecc.);
o nozioni di meteorologia;
o tecniche di primo soccorso medico,
o norme comportamentali per il bagnante;
o norme legislative del settore.

Perchè diventare “Bagnino di Salvataggio”
I Bagnini di Salvataggio possono fare molto per la sicurezza degli altri, non solo dal punto di vista professionale, ma anche di aiuto concreto e di solidarietà, vivendo un’esperienza unica, di apertura verso il prossimo.
I giovani, attraverso i corsi della S.N.S., sviluppano la loro crescita personale creandosi una mentalità di approccio attivo nel volontariato di Protezione Civile, maturando il senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente, acquisendo il senso della cittadinanza solidale e attiva.
Insegniamo molto di più di un mestiere!
Il Brevetto di Bagnino di Salvataggio non solo offre l’opportunità di un lavoro all’aria aperta, ma anche di svolgere un importante servizio a favore della collettività, attività di volontariato, di impegno sociale e di Protezione Civile.

Diventare “Bagnino di Salvataggio” (per piscina e/o estensione mare)
Il contatto:
è necessario prendere direttamente contatto con il Direttore responsabile o istruttori della Sezione per ottenere tutte le informazioni oppure compilando il modulo di iscrizione.
Requisiti per l’iscrizione al corso di “Bagnino di Salvataggio”

Per iscriversi al corso di “Bagnino di Salvataggio” presso una delle nostre Sezioni Territoriali è necessario:
– essere socio della Società Nazionale di Salvamento;
– essere in possesso di capacità natatorie;
– essere in idonee condizioni psicofisiche;
– avere un’età compresa tra i 16 e i 55 anni;
– essere cittadino italiano, dell’Unione Europea, o essere in possesso di permesso di soggiorno se cittadino extra UE.

Per ottenere l’abilitazione professionale di “Bagnino di Salvataggio” è necessario:
– essere socio della Società Nazionale di Salvamento;
– iscriversi e frequentare il corso di formazione professionale;
– essere ammessi all’esame finale;
– superare con esito positivo l’esame di abilitazione finale.

Il brevetto di Bagnino di Salvataggio è valutato “titolo professionale di merito” per:
• L’arruolamento volontario nella Marina Militare (DM 01/09/2004, art. 8)
• L’arruolamento volontario nell’Esercito (dp. prot. n. M_D GMIL_02I3200085087 del 10/07/2006 – bando arruolamento V.F.P.1)
• L’attribuzione del credito formativo agli esami di Stato della Scuola Secondaria di 2° grado (DPR 23/07/1998 n. 323 art. 12 e DM n. 49 del 24/02/2000)
• L’impiego dei militari delle FF.AA. in compiti connessi al brevetto, la cui trascrizione matricolare è autorizzata dal Ministero della Difesa.

E’ altresì titolo equipollente alla “prova di nuoto e voga” necessaria per il rilascio del Libretto di Navigazione – iscrizione nelle matricole della “gente di mare” (dp. Prot. n.° 4135556 del 17/06/1998 Min. dei Trasporti e della Navigazione – Direzione Generale del Lavoro Marittimo e Portuale).
Si avvisa che l’art. 10 del Bando di concorso – arruolamento 1748 VFP1 in Marina Militare – n.196 del 30 agosto 2013 distingue il Brevetto di Bagnino di Salvataggio come segue:
• Brevetto di Bagnino di Salvataggio per Piscina (2 punti);
• Brevetto di Bagnino di Salvataggio “Mare” (3 punti).

Programma del corso e didattica
Il corso per l’abilitazione alla professione di “Bagnino di Salvataggio” viene svolto da “Istruttori nelle Arti Marinaresche per il Salvataggio” della S.N.S. altamente qualificati e da un Medico.
Il programma del Corso si articola in lezioni teoriche e pratiche.
Diversi sono gli argomenti che, di volta in volta, vengono affrontati dagli Istruttori all’interno di specifiche lezioni formative (vd. Il regolamento degli esami). Oltre alle nozioni teoriche (meteorologia, ordinanza della Capitaneria di Porto, trattamento dell’acqua in piscina, etc.) gli allievi vengono preparati con prove pratiche (salvataggio a nuoto, voga, nodi, primo soccorso). Al termine del periodo formativo i corsisti “aspiranti Bagnini di Salvataggio” sosterranno l’esame di abilitazione previsto dalla normativa vigente.
Il “Manuale di Salvamento” per Bagnini di Salvataggio (edizione 2013).
Questo è il quarto manuale destinato ai bagnini di salvataggio prodotto dalla Società Nazionale di Salvamento negli ultimi anni.
È un aggiornamento di quello precedente (2006), reso necessario dalle novità legali e da una maggiore competenza nel campo della geomorfologia della costa e delle spiagge da noi acquisito.
Le lezioni presentano la stessa struttura.
Il manuale è diviso in cinque sezioni:
– I pericoli della balneazione
– Sorveglianza e annegamento
– Tecniche di salvataggio
– Aspetti legali del servizio di salvataggio
– Le piscine
L’argomento delle piscine è stato allungato notevolmente.
Questo manuale è stato pensato per gli allievi di un corso per bagnini ma anche come guida per gli istruttori: l’istruttore infatti vi troverà molte informazioni da gestire durante il corso. Spetterà all’istruttore, nel rispetto delle linee guida stabilite dalla Società Nazionale di Salvamento, fare una selezione del materiale da utilizzare.
In particolare, le prime cinque lezioni – che si occupano di descrivere i tipi di spiaggia presenti in Italia – non devono necessariamente essere svolte per intero durante il corso, ma l’istruttore sceglierà come argomento delle proprie lezioni quel tipo di fondale dove i suoi allievi con ogni probabilità andranno a operare.
Fare il bagnino a Viareggio è una cosa ben diversa dal farlo, per esempio, sulla riviera romagnola o in Sicilia. C’è un sostrato comune in questa professione che ciascun bagnino deve conoscere, ma l’ambiente fisico in cui opera (per non parlare di quello normativo, commerciale o sociale) è una cosa profondamente diversa da una zona all’altra.
Il bagnino di salvataggio, grazie anche al nostro impegno, è sempre più visto come un soccorritore specializzato in acqua e non è soltanto “un esperto del nuoto e delle tecniche di rianimazione”. Da qui l’importanza della conoscenza del fondale in cui deve operare e quella dell’uso della attrezzature di salvataggio: il bagnino è un professionista, cioè un esperto nell’uso delle attrezzature che ha a disposizione e che conosce bene il proprio campo operativo.
Dovrebbe essere chiaro per chiunque che solo le tecniche sperimentate in acqua da professionisti possono essere oggetto di insegnamento e non le fantasie astruse di “teorici del salvamento”.
Fare il bagnino richiede oggi un certo livello professionale (di cui il lettore del nostro manuale se ne renderà conto e che sfugge spesso ad un osservatore esterno): richiede non solo una buona preparazione teorica, ma anche un’adeguata esperienza.
Una novità del manuale, infine, è rappresentato dai disegni che corredano, oltre le foto, i capitoli dedicati alla morfologia delle spiagge e ai loro pericoli. Essi sono sicuramente uno strumento in più per rendere comprensibile quanto è scritto.
(tratto dall’Introduzione del “Manuale di Salvamento”).
Il kit didattico per il corso di Bagnino di Salvataggio deve essere richiesto dall’allievo al Direttore di Sezione, che lo deve obbligatoriamente consegnare, al momento dell’iscrizione al corso o, comunque, entro l’inizio del corso stesso.
Il kit didattico dell’allievo iscritto al corso di “Bagnino di Salvataggio” è così composto:
– Zaino
– “Manuale di Salvamento” per Bagnini di Salvataggio ed. 2013
– “Manuale BLSD – Basic Life Support and Defibrillation” per Bagnini di Salvataggio e per Soccorritori non Sanitari Professionali, ed. 2016
– Lacciolo
– Pocket mask
Riconoscimento del Brevetto di “Bagnino di Salvataggio” della S.N.S.
La vigente normativa italiana prevede l’assunzione e la costante presenza del Bagnino sia presso gli stabilimenti balneari, sia presso le piscine pubbliche.
Il Brevetto di “Bagnino di Salvataggio” è rilasciato dalla Società Nazionale di Salvamento in forza di autorizzazioni e deleghe ministeriali e costituisce titolo professionale valido a tutti gli effetti di Legge.
I nostri corsi permettono di conseguire il Brevetto di “Bagnino di Salvataggio” valido per l’esercizio dell’attività professionale lungo il litorale marittimo e nelle acque interne (fiumi, laghi, piscine) su tutto il territorio nazionale.
      
Il brevetto di Bagnino di Salvataggio è valutato “titolo professionale di merito” per:
– L’arruolamento volontario nella Marina Militare (DM 01/09/2004, art. 8)
– L’attribuzione del credito formativo agli esami di Stato della Scuola Secondaria di 2° grado (DPR 23/07/1998 n. 323 art. 12 e DM n. 49 del 24/02/2000)
– L’impiego dei militari delle FF.AA. in compiti connessi al brevetto, la cui trascrizione matricolare è autorizzata dal Ministero della Difesa.
Il brevetto di Bagnino di Salvataggio è riconosciuto titolo equipollente alla “prova di nuoto e voga” necessaria per il rilascio del Libretto di Navigazione – iscrizione nelle matricole della “gente di mare” (dp. Prot. n.° 4135556 del 17/06/1998 Min. dei Trasporti e della Navigazione – Direzione Generale del Lavoro Marittimo e Portuale).
Il brevetto di Bagnino di Salvataggio può essere trascritto nei fogli matricolari del personale militare dell’Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e per il personale della Polizia di Stato (le relative circolari sono reperibili su questo sito nel menù Moduli corsi).

PROVE PRATICHE SALVATAGGIO A NUOTO:
– 25 m. rana subacquea (se la prova viene eseguita in piscina)
– sommozzare e ripescare un oggetto di 3-4 Kg su fondali di 4-5 metri (se la prova viene effettuata in mare)
– 25 m. stile libero
– 25 m. rana
– 25 m. dorso
– 25 m. stile libero testa alta, immersione e recupero pericolante sul fondo
– 25 m. trasporto pericolante e recupero sul bordo vasca
Le prove devono essere sostenute in un tempo massimo di 8 minuti.

PROVE DI VOGA (solo per estensione mare):
Il candidato dovrà dimostrare di saper governare con perizia una imbarcazione a remi (moscone, battello) ed in particolare dovrà dimostrare:
– di conoscere l’azione della voga
– di saper attraccare alla banchina
– di saper evitare un ostacolo
– di saper affrontare le onde sia di prua che di poppa
– di saper eseguire in modo rapido e corretto un salvataggio

PROVE PRATICHE NODI (solo per estensione mare):
Il candidato dovrà sapere eseguire velocemente e correttamente i seguenti nodi, sapendone indicare anche le funzioni:
– nodo semplice
– nodo savoia
– gassa d’amante semplice
– nodo bandiera semplice
– nodo margherita
– nodo stroppo
– nodo parlato semplice e giuncato

PRIMO SOCCORSO:
Il candidato dovrà saper effettuare una valutazione circa il tipo di intervento da effettuare all’asfittico e dimostrare di essere in grado di effettuare correttamente tutte le manovre, anche preliminari, necessarie per praticare la respirazione artificiale col metodo bocca a bocca e di sapere effettuare il massaggio cardiaco esterno anche con l’uso del pallone Ambu.

PARTE TEORICA:
– nozioni elementari di Meteorologia: venti, aspetti e forza del mare
– nozioni elementari di legislazione: Ordinanza balneare delle Capitanerie di Porto
– trattamento dell’acqua in piscina
– il primo soccorso anche ai subacquei
– salvataggio in acqua – tecniche di intervento, di avvicinamento e di trasporto del pericolante
– nozioni di anatomofisiologia – apparato cardio-respiratorio
– apnea, sincope, annegamento
– il primo soccorso negli incidenti più comuni
– lesioni da animali marini comuni

Requisiti per l'ammissione al corso di BAGNINO DI SALVATAGGIO:
- 16 anni compiuti alla data dell'esame
- titolo di studio non inferiore alla licenza media
 
Il giorno delle SELEZIONI per l'idoneità al corso:
- Stampare e compilare la domanda d'ammissione compilata e firmata dall'interessato, o dai genitori se minorenne e presentarla in piscina all'istruttore del corso con un documento di identità
- Superare le seguenti prove senza l'uso degli occhialini:
tuffo di partenza e nuotare senza fermarsi in stile libero, 25 mt a stile dorso, 25 mt a stile rana e 25 mt a stile rana sul dorso; immersione e proseguimento in apnea per almeno 12 mt.

Alla prima lezione del corso presentare:
- certificato medico di idoneità fisica generica o per attività sportiva non agonistica in corso di validità
- fotocopia della carta d'identità (fronte e retro)
- nr. 2 fototessere uguali recanti sul retro il nome e cognome in stampatello
- versamento postale o bonifico bancario del costo del corso (somma che potrà essere suddivisa in due/tre rate)
 
Lo svolgimento delle selezioni e successivo corso verranno effettuati presso le piscine di competenza territoriale.
Il calendario del corso verrà comunicato il giorno delle selezioni (solitamente i giorni delle lezioni saranno effettuate al sabato pomeriggio e nelle ore serali da Lunedì al Venerdì).
Lezioni teoriche verranno concordate durante il corso per meglio considerare gli impegni di tutti.

NB: la quota totale comprende il corso operatore di BLSD (Areu), materiale didattico, utilizzo della piscina, esame finale e rilascio del brevetto di Bagnino di Salvataggio per piscina ai candidati che avranno superato l'esame pratico e teorico.
La quota non sarà rimborsabile a corso iniziato.
Il corso dà diritto al Credito Formativo Scolastico agli Esami di Stato.

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